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Pasta
di mandorle
Questi dolci, nati in occasione del giorno della commemorazione dei defunti,
si trovano, oggi, durante tutto l'anno. Inoltre un tempo, con il loro
impasto, si imitava solo la frutta, mentre adesso è facile trovare
nelle pasticcerie siciliane persino figure di personaggi tratti dal mondo
dei fumetti.
Il dolce è ricordato come "Frutta di Martorana" dal nome
della chiesa di Palermo che anticamente aveva il "monopolio"
della sua di preparazione. L'importazione della pasta di mandorle, risale
al prospero periodo della dominazione araba ed è detta "reale",
perché, giustamente considerata la regina della pasticceria isolana.

RICETTA :
Per 4 persone occorrono: 800 gr di zucchero semolato;
3 bicchieri di acqua;
800 gr di farina di mandorle;
100 gr di farina di Maiorca;
1/2 bustina di vaniglia;
coloranti vari per alimenti.
Sciogliere a fuoco molto basso lo zucchero con i tre bicchieri di acqua.
Attendere che cominci a filare: ve ne accorgerete quando qualche goccia
di zucchero sciolto, fatta scolare da un mestolo di legno, si allungherà
a filo. Quindi togliere il tegame dal fuoco. Aggiungere la farina di mandorle,
la farina di maiorca, la vaniglia e mescolare fino a quando la pasta si
staccherà tutta insieme dal tegame. Versare l'impasto su un tavolo
di marmo bagnato e appena si sarà raffreddato, lavorarlo a lungo
con le mani. Quando sarà compatto e liscio, sistemarlo negli stampi
dalla forma voluta. Decorare infine, a vostro piacimento, con coloranti
per alimenti.
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